Tappa di media lunghezza e relativamente facile, dal dislivello prevalentemente negativo (una sola salita iniziale).
Molto bello il tratto dell'antica strada militare che collega i laghi superiori della Valle di Valasco, con bella vista sul Monte Matto (3.087 m).
La strada militare dal Lago Inferiore di Valscura al Lago di Claus è una variante al Sentiero Italia (che scende direttamente al Piano Superiore di Valasco), consigliata per l’estrema panoramicità del tratto.
Punti d’acqua assenti fino al Rifugio Questa.
Ripartiamo sul sentiero della GTA. Scendiamo al torrente, attraversiamo il ponte e attacchiamo la salita (700 m D+ circa), subito decisa, da affrontare senza fretta. Giungiamo alla grande conca del Lago Malinvern, che raggiungiamo in leggera discesa, fino a costeggiarne l'estremità occidentale. Riprendiamo la salita, talvolta davvero impegnativa per pendenza e fondo (rocce e ghiaia), fino a guadagnare il Colletto di Valscura (2.533 m), che ci regala la vista sul sottostante Lago Inferiore di Valscura (con le sue vecchie strade militari e i ruderi delle caserme); all'orizzonte, si stagliano le cime severe delle Alpi Marittime, tra cui spicca la parete ovest dell’Argentera (3.290 m).
La discesa al Lago Inferiore di Valscura (250 m D- circa) è facile e veloce. Da lì, anziché scendere direttamente verso la Valle di Valasco, prendiamo la strada militare che, con facile saliscendi panoramico, ci porta al Lago del Claus e poi al Rifugio Questa, affacciato sul Lago delle Portette. A est, svetta il Monte Matto (3.087 m).
Riprendiamo in decisa discesa (550 m D- circa) verso la Valle di Valasco, per veloci tornanti su buon tracciato, per immetterci (a quota 2.000 m circa) su una comoda carrozzabile. Proseguiamo la discesa fino al Ponte Valasco, su cui attraversiamo l’omonimo torrente. Rimanendo sulla carrozzabile in falsopiano, superiamo il Rifugio del Valasco (ex casa reale di caccia, caratterizzato dal bel cortile interno, a mo' di corte), al centro di un bel pianoro alluvionale, e agilmente percorriamo tutto il fondovalle costeggiando il torrente fino a Terme di Valdieri.
Le Terme di Valdieri si trovano nella splendida Valle Gesso (all’interno del Parco Naturale delle Alpi Marittime), nota anche per il suo marmo: bardiglio, bianco e cipollino.
Il primo documento ufficiale relativo allo sfruttamento termale risale al 1588; le terme tuttavia fiorirono grazie a Re Carlo Emanuele III, che nel 1755 ordinò fosse costruito un nuovo edificio termale (il “Baraccone”) tutto per sé, motivo per cui in seguito venne costruita la strada che vi arriva.
La particolare forma del Rifugio Valasco (con un ampio cortile quadrato interno) è dovuta al fatto che esso era in origine la Reale Casa di Caccia di Re Vittorio Emanuele II, costruita nel 1857.
Nel borgo di Sant’Anna di Valdieri, qualche chilometro più a valle di Terme di Valdieri, sorge la Nuova Osteria Batteur, antico luogo di ristoro per i viandanti recentemente convertito nel bel Museo della Civiltà della Segale.
A differenza di quanto il suo nome lasci pensare, non si tratta di un museo dedicato ai cereali, bensì a storie e di tradizioni di un tempo, che hanno appunto nella segale il comune denominatore - dalle case ricoperte di paglia, alla folkloristica figura carnevalesca dell’orso di segale.
Per maggiori info, orari e biglietti, si veda il seguente LINK.
Tipiche delle valli Occitane (tra cui la Val Gesso) sono i legumi, cucinati in sontuose zuppe. Spicca la minestra ola al forn, fatta di fagioli borlotti, verdure e pezzi poveri del maiale. La sua peculiarità è quella di essere cotta in forno: in origine infatti la si cuoceva di notte nel forno del pane una volta spento (che mantiene a lungo la sua temperatura), per non sprecare così il calore accumulato.
Rifugio Emilio Questa, presso il Lago delle Portette. Tel. 351 5835607
Rifugio del Valasco, in fondo alla Valle di Valasco. Tel. 0171 193 5229
Rifugio Casa Savoia (posto tappa GTA), a Terme di Valdieri. Tel. 327 011 6545
Punto di partenza NON raggiungibile in macchina.
La località raggiungibile in macchina più vicina è Pratolungo Roviera.
Punto di partenza NON raggiungibile in bus.
La località raggiungibile con il bus più vicina è Vinadio, partendo dalla città di Cuneo.
Qui il LINK per controllare gli orari.
Punto di partenza NON raggiungibile in treno.
Disponibile in tutte le librerie, il libro propone 25 itinerari dal Sentiero Italia, dalle Valli del Natisone fino alla Barbagia, di varia lunghezza e difficoltà, per chi vuole partire alla scoperta del trekking più lungo del mondo.
Scritto da Yuri e corredato dalle foto di Sara e dalle mappe di Montura, è insieme un racconto e un atlante sparso e ispirazionale delle Terre Alte, tratto dall'esperienza in spedizione: una miscellanea di aneddoti, sapori, incontri e sensazioni... un motivo in più per fare lo zaino!